Il Progetto Strategico Regionale “Manifattur@ Campania: Industria 4.0”, guidato dalla Fondazione IDIS – Città della Scienza, promuove la digitalizzazione e l’innovazione dei processi produttivi regionali. L’obiettivo è qualificare i servizi ad alta intensità di conoscenza e favorire l’uso sostenibile delle tecnologie dell’Industria 4.0, migliorando la competitività delle PMI.
In questo quadro, l’Azione 2, dedicata al Supporto alla Transizione 4.0 dell’Ecosistema Regionale, è il pilastro per accelerare il salto tecnologico. Il suo valore aggiunto risiede nel combinare un’infrastruttura di servizi specialistici con ambienti fisici di sperimentazione (dimostratori tecnologici) dove ricerca e industria convergono per sviluppare modelli produttivi sostenibili e orientati al mercato.
L’intervento Int. 2.2.3, il Dimostratore Prototipazione Avanzata e Robotica, integra la manifattura additiva con la robotica collaborativa. Il fulcro è il Digital Building Lab, un exhibit rivolto a professionisti e aziende edili, incentrato sull’uso della progettazione digitale e della stampa 3D nell’architettura. L’esposizione mostra come la modellazione parametrica consenta la creazione di componenti con alta libertà geometrica e integrazione funzionale, trasformando il modo di progettare e ampliare le possibilità espressive e prestazionali dell’edilizia contemporanea.
Il cuore tecnologico del percorso è la Sezione A: Pannelli decorativi e superfici architettoniche. Le tecnologie di fabbricazione digitale permettono di generare geometrie complesse tramite progettazione parametrica, ampliando i confini del design architettonico attraverso il controllo preciso di texture e rilievi.
Questa innovazione si declina su due materiali. I pannelli in plastica, prodotti in PETG con tecnologia FDM, offrono leggerezza per allestimenti e interior design. Il pannello A-PLA-1 utilizza il toolpath (il percorso di stampa) come elemento decorativo, creando variazioni superficiali uniche. Il A-PLA-2 converte un’immagine 2D in rilievi 3D. L’elemento A-PLA-3 mostra un pattern organico generato da algoritmi, impossibile da realizzare con metodi tradizionali, mentre il A-PLA-4 tramuta grafiche bidimensionali in superfici tattili.
I pannelli in cemento, realizzati con tecnologia 3DCP e materiale Heidelberg I-Tech 3D, uniscono design e solidità per facciate e muri architettonici. Il prototipo A-CEM-1 sfrutta il pattern Voronoi per creare geometrie cellulari senza casseforme. L’elemento A-CEM-2 rielabora digitalmente la tecnica tradizionale dell’opus incertum, mentre il A-CEM-3 utilizza il percorso di stampa per esaltare i layer costruttivi come cifra estetica. Infine, il A-CEM-4 si ispira ai celebri Textile Block wrightiani, provando come la fusione tra struttura ed estetica sia oggi una realtà cantierizzabile grazie all’innovazione del Digital Building Lab.