L’avvio del 2026 si presenta più complesso per la manifattura italiana. Secondo l’analisi del Centro Studi di Confindustria, il quadro congiunturale evidenzia un rallentamento che segue una chiusura del 2025 moderatamente positiva, sostenuta in parte dagli investimenti pubblici e da una timida ripresa del Pil. Tuttavia, l’industria entra nel nuovo anno con segnali meno incoraggianti.
La produzione industriale rimane discontinua e fatica a imboccare un percorso di crescita stabile. Anche sul fronte degli ordini esteri emergono indicazioni contrastanti: si intravedono segnali di recupero, ma non ancora sufficienti a consolidare una vera inversione di tendenza. A pesare è soprattutto il contesto internazionale, caratterizzato da un dollaro più debole che riduce la competitività delle esportazioni italiane, oltre a nuove tensioni commerciali e al tema dei dazi che continua a generare incertezza nei mercati di sbocco.
Sul piano interno, le imprese devono fare i conti con costi energetici ancora elevati, nonostante alcune misure di contenimento, e con condizioni di credito meno favorevoli rispetto al passato. Anche i consumi restano deboli, limitando la spinta della domanda domestica e frenando in particolare i comparti più legati al mercato interno.
L’andamento settoriale si conferma eterogeneo: accanto a comparti che mostrano segnali di stabilizzazione o lieve crescita, come farmaceutica e metallurgia, persistono difficoltà in ambiti come automotive e moda. Nel complesso, la manifattura italiana si muove dunque in un contesto fragile, dove le opportunità di recupero dipendono dalla stabilizzazione dei costi, dal rafforzamento della domanda estera e da un miglioramento del clima di fiducia.
Il 2026 si apre quindi all’insegna della cautela: la crescita resta possibile, ma sarà strettamente legata all’evoluzione dello scenario globale e alla capacità del sistema industriale di adattarsi a un contesto ancora instabile.
Fonte di riferimento: https://www.industriaitaliana.it/confindustria-inizio-2026-peggioramento-dazi-export-manifattura/