Brevetti EPO 2025. La Manifattura traina l’Italia nella Top10 Globale

Nel 2025, l’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) ha registrato il picco storico di 201.974 domande (+1,4%), delineando un profondo mutamento negli equilibri tecnologici. Il Technology Dashboard evidenzia la flessione dei Paesi occidentali leader (Germania -2,2%, Francia -0,4%, Regno Unito -3,3%) a fronte della forte espansione asiatica. La Cina (+9,7%) raggiunge per la prima volta il terzo posto globale con oltre 22.000 istanze, collocandosi alle spalle di USA e Germania. Eccellenti anche le metriche della Corea del Sud (+9,5%).

 

L’Italia ha depositato 4.767 domande (-1,8% sul 2024). Nonostante la contrazione, il calo più marcato della Svezia permette all’ecosistema nazionale di salire al 10° posto, entrando nella Top 10. Il portafoglio italiano si conferma a trazione manifatturiera: guidano i trasporti, comparto automotive incluso (+0,4%), seguiti da handling, macchinari speciali e ingegneria civile (+10%). I top applicant nazionali sono Coesia, Ferrari e Iveco Group, espressione di un tessuto produttivo concentrato al Nord (Lombardia 28%, Emilia-Romagna 21%, Veneto 13%).

 

A livello globale, il primato settoriale spetta all’Information Technology (+6,1%), trainata da Intelligenza Artificiale (+9,5%) e tecnologie quantistiche (+37,9%). Seguono comunicazione digitale (6G), apparati per l’energia e semiconduttori. Flettono farmaceutica e biotecnologie. Il Brevetto Unitario consolida, infine, il proprio assetto strategico: con un tasso di adesione del 28,7% nel 2025, semplifica e ottimizza la tutela della Proprietà Intellettuale in 18 Stati membri dell’UE.

 

 

Fonte di riferimento: “Brevetti, l’Italia flette ma entra nella Top 10”, di Laura Cavestri, IlSole24Ore