I produttori europei sono ottimisti sugli investimenti tecnologici nel settore manifatturiero

Il 58% dei produttori europei prevede una crescita nel 2026 grazie all’accelerazione degli investimenti tecnologici


Secondo il Manufacturing Trends Report 2026 di ECI Software Solutions, il settore manifatturiero europeo si avvia al 2026 con una crescente attenzione all’efficienza operativa e al miglioramento delle performance, in risposta a un contesto caratterizzato da aumento dei costi, incertezza della supply chain e persistente carenza di competenze. Quest’ultima si conferma tra le principali criticità strutturali per il comparto, indicata dal 42% delle imprese come la sfida più rilevante in ambito workforce.

Nonostante le pressioni macroeconomiche, il 58% dei produttori prevede una crescita della propria attività nel corso dell’anno, adottando un approccio pragmatico allo sviluppo in cui la tecnologia assume un ruolo centrale nei processi decisionali. In particolare, il 96% delle aziende individua nell’efficienza il principale driver degli investimenti tecnologici, mentre permane un significativo ritardo nei percorsi di digitalizzazione: l’84% delle imprese si trova ancora nelle fasi iniziali di trasformazione e solo il 15% ha digitalizzato oltre il 75% dei processi aziendali.

 

In tale scenario, i sistemi di pianificazione delle risorse aziendali (ERP) stanno assumendo una funzione sempre più strategica per l’integrazione dei processi core e il controllo dei costi operativi. Attualmente, il 72% dei produttori utilizza soluzioni ERP per l’ottimizzazione dei costi, il 65% per la pianificazione della produzione e il 53% per la gestione dell’inventario. Tuttavia, solo il 37% ne sfrutta le potenzialità in ambito previsionale, evidenziando ampi margini di sviluppo per un utilizzo più avanzato dei dati a supporto della competitività.

 

Parallelamente, emerge una crescente fiducia nelle tecnologie emergenti: il 72% delle imprese manifatturiere esprime ottimismo rispetto al potenziale dell’intelligenza artificiale, mentre il 66% la considera già oggi un fattore destinato a incidere in modo determinante sulla competitività nel prossimo triennio, a supporto di produttività e resilienza del settore.


Fonte di riferimento: https://bit.ly/4rW5tIt