Presso lo stabilimento di Ocima è attualmente in fase di ultimazione l’assemblaggio degli espositori destinati al Digital Building Lab. Queste delicate operazioni offrono un’esclusiva anteprima di quella che sarà la configurazione dell’installazione finale, la quale troverà presto la sua collocazione definitiva presso gli spazi di Città della Scienza, all’interno della cornice del Progetto Strategico Regionale “Manifattur@ Campania: Industria 4.0”.
Il fulcro di questo innovativo progetto è costituito da un nucleo di 30 pannelli, realizzati sfruttando le più moderne applicazioni della tecnologia di stampa 3D. L’aspetto tecnologicamente più interessante dell’intero processo risiede nella capacità di far dialogare, all’interno della medesima struttura espositiva, diverse tipologie di macchinari e materiali.
Nello specifico, l’espositore si sviluppa su due livelli materici e produttivi differenti: i pannelli posizionati nell’ordine inferiore sono stati realizzati in cemento attraverso il preciso impiego di un braccio robotico, mentre per l’ordine superiore si è optato per elementi stampati interamente in plastica.
Oltre alla natura ibrida dei materiali utilizzati, il vero punto di forza dell’installazione è la sua complessa variabilità: ogni singolo pannello presenta un design unico e differente dagli altri. Un simile traguardo progettuale è stato reso possibile solo attraverso l’applicazione di avanzati algoritmi generativi di modellazione tridimensionale, che ne hanno plasmato matematicamente le forme.
La realizzazione fisica di componenti tutti formalmente dissimili tra loro avrebbe costituito uno scoglio quasi insormontabile per i metodi di manifattura classici. Tuttavia, proprio l’utilizzo strategico della tecnologia di stampa 3D ha consentito di concretizzare con successo questa visione architettonica flessibile, permettendo di superare brillantemente le criticità tipiche della produzione standardizzata.