Dati, software e manifattura: la nuova identità del Made in Italy

L’intelligenza artificiale e i servizi digitali rappresentano una delle principali direttrici di sviluppo per il futuro del Made in Italy. Secondo Giuliano Noci e Marco Taisch, docenti del Politecnico di Milano, la competitività della manifattura italiana dipenderà sempre più dalla capacità delle imprese di integrare tecnologie avanzate, dati e innovazione nei processi produttivi.

 

Il sistema industriale italiano dispone già di un forte patrimonio di competenze manifatturiere, qualità produttiva e specializzazione. Tuttavia, molte aziende non riescono ancora a sfruttare pienamente il potenziale della digitalizzazione, spesso limitandosi all’adozione di strumenti tecnologici senza un reale cambiamento organizzativo e strategico.

 

In questo contesto, l’intelligenza artificiale può diventare un fattore decisivo per migliorare efficienza, flessibilità e personalizzazione della produzione. La sfida principale sarà trasformare il know-how presente nelle imprese, spesso legato all’esperienza di imprenditori e tecnici, in dati strutturati e conoscenze digitali utilizzabili dai sistemi intelligenti.

 

Accanto all’AI cresce anche il ruolo della servitizzazione. I prodotti industriali evolvono infatti verso modelli sempre più connessi, integrando software, sensoristica e servizi digitali capaci di creare valore aggiunto e nuove opportunità di business.

Secondo gli esperti, per sostenere questa trasformazione sarà fondamentale rafforzare ricerca applicata, trasferimento tecnologico e collaborazione tra università e imprese. Un ruolo importante sarà giocato anche dalle politiche industriali, chiamate ad accompagnare soprattutto le PMI nei percorsi di innovazione e transizione digitale.

 

L’obiettivo, spiegano Noci e Taisch, non è soltanto aumentare il livello di automazione, ma costruire un nuovo modello competitivo per la manifattura italiana basato su dati, competenze e innovazione continua.

 

Fonte di riferimento
https://www.innovationpost.it/attualita/il-futuro-del-made-in-italy-tra-ai-e-servizi-la-visione-di-giuliano-noci-e-marco-taisch/