Nel panorama della transizione digitale applicata ai beni culturali e alla divulgazione scientifica, la Fondazione Idis-Città della Scienza segna un nuovo punto di svolta ufficializzando l’introduzione di un innovativo Digital Personal Tutor. Il sistema, lungi dall’essere una semplice interfaccia conversazionale, si configura come un LNPC (Large Non-Playable Character) potenziato da un’architettura RAG (Retrieval-Augmented Generation), progettato per ridefinire le logiche di interazione uomo-macchina all’interno degli spazi museali garantendo accuratezza, accessibilità e rigore scientifico.
Questo progetto, sviluppato dal Teaching and Learning Centre for Education and Inclusive Technologies “Elisa Frauenfelder” dell’Università di Salerno, rappresenta un caso studio di eccellenza su come l’Intelligenza Artificiale Generativa possa essere integrata in contesti istituzionali complessi. Superando i limiti dei modelli generalisti attraverso un approccio human-in-the-loop, l’iniziativa pone l’accento sulla creazione di un Digital Twin del Presidente della Fondazione: un avatar tridimensionale che ne replica fattezze, voce e gestualità grazie a sofisticate tecniche di scansione 3D e sintesi vocale avanzata integrata in ambiente Unity3D. Tale scelta non è puramente estetica, ma risponde a una precisa strategia comunicativa in cui l’LNPC funge da ambasciatore istituzionale e guida, capace di interagire in tempo reale con i visitatori attraverso un’interfaccia multimodale che supporta sia input testuali che vocali tramite tecnologia Whisper.
L’accessibilità è un pilastro fondamentale dell’intera infrastruttura, come dimostra l’abbattimento delle barriere linguistiche garantito dal supporto multilingue che comprende italiano, inglese e arabo classico, rendendo l’esperienza fruibile a un pubblico eterogeneo per background culturale ed età. Tuttavia, uno dei vantaggi competitivi più rilevanti di questa soluzione risiede nella gestione della conoscenza: a differenza dei comuni chatbot che si affidano esclusivamente a dati di pre-addestramento spesso obsoleti o imprecisi, il Digital Personal Tutor di Città della Scienza adotta la già citata architettura Retrieval-Augmented Generation (RAG).
Il funzionamento tecnico di questo sistema assicura la massima trasparenza operativa. Attraverso un database vettoriale FAISS, viene effettuato il recupero semantico delle informazioni pertinenti da un corpus certificato di oltre 3.800 documenti istituzionali; successivamente, un modello GPT-3.5-Turbo, ottimizzato tramite Reinforcement Learning from Human Feedback (RLHF), elabora la risposta basandosi esclusivamente sui documenti recuperati. A chiudere il ciclo interviene un sistema di validazione semantica che assegna un punteggio di affidabilità a ogni output, riducendo drasticamente il rischio di “allucinazioni” e garantendo che ogni informazione sia tracciabile e collegata alle fonti originali, in pieno allineamento con i principi dell’European AI Act.
L’efficacia del sistema, ben oltre le premesse teoriche, è stata misurata empiricamente in uno studio pilota condotto durante l’evento internazionale IDIA 2025 a Napoli. Coinvolgendo un campione di 77 partecipanti, i risultati hanno evidenziato performance elevate in termini di realismo, chiarezza informativa e capacità di supporto all’apprendimento scientifico (cfr. Electronics, 2026, 15, 847). L’LNPC agisce dunque come mediatore culturale attivo, democratizzando l’accesso al sapere scientifico e rafforzando l’identità dell’istituzione, definendo per Città della Scienza un modello d’uso dell’AI responsabile, inclusivo e orientato al Social Good, replicabile in altri contesti museali ed educativi.
Per saperne di più: https://www.cittadellascienza.it/un-digital-personal-tutor-con-ai-per-citta-della-scienza-nasce-lnpc-basato-su-rag/