Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Investimenti Sostenibili 4.0 (2026).
Agevolazioni per le piccole e medie imprese del Mezzogiorno (DM 18 marzo 2026)
La misura Investimenti sostenibili 4.0 sostiene la realizzazione di programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale. Lo strumento, che ha trovato una prima attuazione con il decreto ministeriale 15 maggio 2023, mira a promuovere programmi di investimento che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, in coerenza con quanto previsto dal Piano Transizione 4.0.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027) e contribuisce al perseguimento dell’Obiettivo specifico 1.3, Azione 1.3.2 “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità”, sostenendo la competitività e la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).
Le agevolazioni sono destinate a programmi di investimento presentati da piccole e medie imprese caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e improntati ai principi della sostenibilità ambientale. Nell’ambito della misura è riconosciuta priorità ai progetti che contribuiscono in modo significativo al conseguimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea, favoriscono la transizione verso modelli di economia circolare ovvero promuovono il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi.
La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è pari a euro 447.595.808,76 a valere, prevalentemente, sulle risorse assegnate all’Azione 1.3.2 “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità” del PN RIC 2021 – 2027.
Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.
I termini per la presentazione delle domande si aprono il 6 ottobre 2026
Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese situate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno che alla data di presentazione della domanda devono:
I programmi di investimento devono:
Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all’impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza prevista per l’accesso alle agevolazioni.
Analoghe premialità sono altresì riconosciute per i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici individuati dall’articolo 9 del regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, ovvero per le PMI che abbiano aderito ad un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.
Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture) o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio “DNSH”. |
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 7 del decreto ministeriale 18 marzo 2026, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino:
La misura ammette, inoltre, ai sensi e nei limiti dell’articolo 18 del Regolamento GBER, le spese per i servizi di consulenza. Nello specifico, sono ammesse:
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello.
Le domande devono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso la procedura informatica accessibile nell’apposita sezione “Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027” del sito web dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia (www.invitalia.it). Nella stessa sezione è pubblicata, inoltre, la necessaria modulistica.
Con decreto direttoriale 05 agosto 2026 sono definiti i termini e modalità di presentazione delle domande.
L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:
Ai sensi dell’articolo 9, comma 3, del decreto ministeriale 18 marzo 2026, ciascuna impresa proponente può presentare una sola domanda di agevolazione, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova in caso di rigetto dell’istanza in esito alla relativa istruttoria.
Le domande di agevolazione sono ammesse alla fase istruttoria secondo l’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze trasmesse nella medesima giornata sono considerate come presentate nello stesso momento, indipendentemente dall’orario di invio.
Qualora le risorse finanziarie disponibili non siano sufficienti a consentire l’ammissione all’istruttoria di tutte le domande presentate nello stesso giorno, le domande stesse sono ammesse all’istruttoria in base alla posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria di merito fino a esaurimento della dotazione finanziaria.
L’accesso alla procedura informatica:
Le imprese non residenti nel territorio italiano, in quanto prive di sede legale o sede secondaria, o amministrate da una o più persone giuridiche o enti diversi dalle persone fisiche, possono accedere alla procedura informatica con le modalità comunicate, anche nell’ambito della stessa procedura informatica, dall’Agenzia.
Per ulteriori informazioni:
https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/investimenti-sostenibili-4-0-2026