Lo Sportello 4.0, istituito presso Città della Scienza, rappresenta il punto di riferimento istituzionale per l’ecosistema dell’innovazione della Regione Campania. Attraverso un servizio di accompagnamento strategico, gli operatori della struttura orientano e supportano startup, PMI e grandi imprese nell’accesso alle agevolazioni pubbliche, guidandole dall’analisi di fattibilità tecnica fino alla candidatura del progetto. Per sostenere attivamente la crescita e la competitività del tessuto imprenditoriale del Mezzogiorno, lo Sportello presenta oggi due nuovi bandi promossi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, le cui caratteristiche e opportunità sono dettagliate di seguito.
La prima misura, denominata Investimenti Sostenibili 4.0 (2026), mira a sostenere la realizzazione di programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale. Questa iniziativa, che promuove l’ampio ricorso alle tecnologie digitali in coerenza con il Piano Transizione 4.0, sostiene la competitività e la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno. Le agevolazioni sono destinate a programmi caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico, che contribuiscono in modo significativo al conseguimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione Europea, favorendo la transizione verso modelli di economia circolare e migliorando l’efficienza energetica dei processi produttivi. La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è pari a euro 447.595.808,76, a valere, prevalentemente, sulle risorse assegnate all’Azione 1.3.2 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027. Una quota pari al 25% della dotazione complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese.
Il secondo intervento, ovvero il bando Scoperta Imprenditoriale II (2026), disciplina l’intervento del Fondo per la crescita sostenibile a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo, da realizzare nei territori delle Regioni meno sviluppate. I progetti devono essere coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, o finalizzati a individuare traiettorie tecnologiche e applicative evolutive della stessa. A partire dalle ore 10.00 del giorno 7 ottobre 2026, le imprese possono presentare, anche in forma congiunta, le domande di agevolazione per progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale d’importo compreso tra 1 e 5 milioni di euro. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a euro 505.801.524,89. Il 60% dei fondi è riservato ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese. Per accedere a questa riserva, i soggetti che propongono un progetto in forma congiunta devono appartenere tutti alla categoria delle PMI (ad eccezione degli Organismi di ricerca) o realizzare il progetto tramite contratto di rete. All’interno di questa quota, un ulteriore 25% è specificamente destinato alle micro e piccole imprese. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati.
L’attivazione congiunta di queste due importanti misure consolida l’impegno istituzionale verso il potenziamento tecnologico e la sostenibilità delle filiere produttive del Mezzogiorno. Attraverso lo stanziamento di fondi dedicati sia alla ricerca industriale avanzata sia all’investimento in tecnologie green, si delinea un quadro di agevolazioni strategiche in grado di accompagnare le imprese lungo l’intero ciclo dell’innovazione. In questo modo si promuovono modelli di sviluppo all’avanguardia, competitivi e pienamente integrati in quell’ecosistema di Manifattur@ 4.0 che lo Sportello si impegna quotidianamente a supportare e valorizzare.